Smettiamola di contare solo le donne uccise


Linda Laura Sabbadini nell’ articolo pubblicato sull’ Huffington Post di questa mattina afferma che non ci si deve limitare a contare le donne uccise, proprio lei che da una vita si occupa di statistiche. Il femicidio è solo la punta dell’iceberg del fenomeno della violenza maschile, che va considerato in tutte le dimensioni, e che resta per lo più sommerso anche se molto diffuso. Come dice Sabbadini la violenza contro le donne è strutturale e non è un’ emergenza.

…gli uomini vengono uccisi da altri uomini per motivi differenti, spesso per criminalità organizzata. Le donne, invece, vengono uccise in quanto donne, mogli, fidanzate, ex compagne. Per contro la percentuale di uomini uccisi dalle loro compagne o ex compagne è bassissima. Per questo dobbiamo parlare di un fenomeno fortemente connotato e strutturale che trae le sue origini dallo squilibrio nei rapporti di genere.

…Il nucleo della violenza contro le donne è il rapporto di potere all’interno della coppia o della relazione. La violenza viene usata per ristabilire il potere maschile, è espressione del desiderio di controllo, dominio e possesso dell’uomo sulla donna.

 

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Un pensiero su “Smettiamola di contare solo le donne uccise

  1. concordo quando si afferma che la violenza maschile dovrebbe essere guardata/studiata in tutte le sue molteplici sfaccettature.Anche i legali (maschi) rendono VITTIMA la donna quando ella riesce finalmente a esporre denuncia dopo 25 anni di matrimonio e altrettanti di violenze domestiche, ma nonostante ciò, è costantemente soggetta a pressioni psicologiche e di fatto per il ritiro delle stesse.

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