Parchi e giardini per ricordare le donne vittime di femminicidio


Oggi vogliamo condividere con voi l’elenco delle strade, dei parchi, dei giardini che si stanno diffondendo in tutt’Italia per ricordare le donne vittime di femminicidio. Vorremmo che sempre più persone venissero a conoscenza dell’esistenza di questi luoghi poiché vorremmo che diventassero non solo luoghi della memoria, ma anche un punto focale per l’attivismo delle donne contro la violenza maschilista ed un punto di partenza per iniziative pubbliche volte ad accrescere la consapevolezza di tutti sulla violenza contro le donne in Italia e nel mondo.

  • Bari
  • Potenza
  • Roma
  • Torino
  • Corigliano Calabro
  • Genova
  • Vittoria
  • Bologna (Zola Predosa)

BARI, Ceglie del Campo. Giardino vittime del femminicidio, incrocio tra via Di Venere, via San Giuseppe Marello e via Municipio. Il parco ricorda in particolare Chiara Brandonisio uccisa a Ceglie del Campo nel 2010.

Sempre a Bari (Palese-Macchie) verrà intestata una strada a “Santa Scorese, Vittima del femminicidio 1968-1991”.

bari 1 ANSA BARI 2 ANSA

POTENZA, Giardini Grazia Gioviale, vittima di femminicidio, via Unità d’Italia. Grazia Gioviale fu uccisa a Tito nel 2009. A Potenza si trova anche il Parco Elisa Claps.

potenza grazia gioviale 2potenza grazia gioviale

 

  Parco Elisa Claps Parco Elisa Claps 2

ROMA, Dragona. Parco Donne vittime del femminicidio. Il Parco e’ dedicato a Michela Fioretti e ad Alessandra Iacullo entrambe uccise dalla violenza maschilista a Dragona.

 Roma Ostia Roma Ostia 2

Ricordiamo che a ROMA in via dei Sardi è presente anche il Murale della memoria. La Casa delle donne di Bologna collabora con questo progetto fornendo i dati sulle donne uccise attraverso la ricerca del Gruppo Femicidio.

 Roma

TORINO. Giardino Donne Vittime del femminicidio, via Chambery angolo via Cirenaica.

 Torino

CORIGLIANO CALABRO, Parco Fabiana Luzzi, via Provinciale, Corigliano Scalo.

 Fabiana Luzzi

GENOVA,  Cimitero di Staglieno. Targa in memoria delle vittime del femminicidio.

Genova

 

VITTORIA, provincia di Ragusa. A Vittoria si trovano la Piazzetta Sorelle Mirabal ed una targa per ricordare tutte le vittime del femminicidio (presso il parco della Villa Comunale).

vittoria2 vittoria1

Si aggiunge infine una strada interna del Parco giardino campagna a Zola Predosa (Bologna) che ha dedicato 8 marzo 2015 a “Marinella Odorici e tutte le vittime del femminicidio”.

Chiudiamo il nostro elenco con l’esempio negativo della statua “Violata” ad Ancona, che è l’emblema di quanto non serva (ed anzi sia controproducente) creare immagini contro la violenza e il femminicidio senza partire dal rispetto della dignità delle donne.

Esortiamo tutte e tutti a cogliere il momento di accresciuta attenzione politica e mediatica per indirizzare petizioni ai propri Comuni d’appartenenza al fine di chiedere di intitolare un parco o un luogo della memoria alle vittime del femminicidio e cogliamo quest’occasione per ampliare il discorso e per ricordare che la toponomastica italiana è ancora fortemente maschilista. Ciò contribuisce a creare un immaginario collettivo dove i soli nomi e le sole personalità degne di essere ricordate sono uomini. Donne come Franca Rame e Margherita Hack meritano un posto in tutte le città italiane dove con il loro esempio di vita possono ispirare le giovani ragazze di oggi. Riconosciamo infatti che il linguaggio dei luoghi ha il potenziale di contribuire al cambiamento della società e della memoria. A questo proposito vi segnaliamo le iniziative del gruppo Toponomastica Femminile che inseriamo tra i nostri link preferiti nella colonna a destra.

Infine, vi invitiamo a segnalarci nei commenti altri parchi che ricordano le vittime del femminicidio non presenti nel nostro elenco.

Annunci

4 pensieri su “Parchi e giardini per ricordare le donne vittime di femminicidio

  1. A Fossano, città in provincia di Cuneo, amministrata dal PD, il 6 maggio scorso è morta una donna uccisa dal suo compagno con un colpo d’arma da fuoco. In qualità di consigliere comunale di minoranza (in passato sono stata consigliera di parità regionale e provinciale e assessore alle pari opportunità provinciale) ho presentato un ordine del giorno per intitolare un giardino alla vittima e un’interpellanza perché il comune si costituisca parte civile nel processo. Mi è stato risposto che la mia è solo una strumentalizzazione e che bisogna lasciare in pace la famiglia che ha bisogno di silenzio. Io credo che il silenzio e l’oblio su questi episodi siano i peggiori nemici delle vittime reali e potenziali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...