Femicide across Europe. Teoria, ricerca e prevenzione sul femminicidio nel contesto europeo


Femicide across Europe, un importante pubblicazione appena uscita anche free online è una raccolta di idee e di confronto di opinioni sulle diverse strategie di lotta alla violenza contro le donne, in specifico sul femminicidio e la sua prevenzione.

cattura

Non tutti i paesi esaminati dispongono di misure adeguate di monitoraggio dei dati del fenomeno e soprattutto non si dotano delle stesse misure di prevenzione e di analisi delle circostanze da cui prende forma il fenomeno. L’idea di base è quello di costruire un osservatorio europeo comune sui femminicidi.

Tutto parte da una riflessione: la differenziazione del femminicidio rispetto alle agli altri fenomeni omicidi ha iniziato a prender forma nel 2013 quando Shalva Weil, Consuelo Corradi e Maceline Naudi, ricercatrici e sociologhe, collaborarono in un progetto durato 4 anni e concluso nel 2017, per fornire un quadro di pensiero che guarda al femminicidio come fenomeno sociale necessariamente diverso, che toccava punti di riflessione politici e che non poteva prescindere da un’analisi di genere.

Fu fondato il progetto COST (Cooperation in Science and Technology, Action IS206) sul femminicidio supportato dall’Unione Europea, con i seguenti scopi:

  • creare un quadro comune sul femminicidio attraverso lo scambio di idee tra le ricercatrici, attraverso workshops,
  • cercare di stabilire delle condizioni che permettano la comparazione tra i dati sul femminicidio tra i diversi paesi europei, con lo scopo poi di raggiungere i livelli di altre nazioni europee che hanno fatto studi più avanzati nella materia
  • impostare un comune piano d’azione sulla prevenzione del femminicidio
  • pubblicare e far pervenire delle raccomandazioni e dare delle linee guida ai politici
  • implementare il monitoraggio e di analisi dei dati sul femicidio.

Ciò consente di ampliare la rete degli utenti che si occupano del problema e consente da una parte il confronto tra esperienze proattive e positive che facciano da modello a quelle realtà europee che non hanno visto riconosciuto la violenza di genere come un allarme sociale e come violazione dei diritti umani dall’altra permette a chi si occupa da poco del problema, di farsi un’idea chiara di come le istituzioni rispondono al problema e di come potrebbero affrontarlo, sempre con uno sguardo ai modelli vincenti europei. Il progetto COST aiuta a collegare le iniziative in Europa e consente a studiose e scienziate di incrementare le riflessioni sul fenomeno e condividerle coi loro colleghe/i.

Il libro, diviso in sei capitoli, ognuno dei quali riassume e racconta come si è svolto il lavoro per la redazione di COST.

Vi è uno studio sul linguaggio: il termine femicidio contiene già di per sé un significato di cambiamento, la presa di coscienza che non si tratti di un omicidio toutcour, vi è una ricerca tra i dati di ogni paese europeo che permette un raffronto mirato al miglioramento delle tecniche di prevenzione; negli ultimi capitoli si parla invece direttamente delle procedure di valutazione del rischio e delle strategie dirette che le ricercatrici suggeriscono ai legislatori, che possono ridurre il rischio che il femicidio si verifichi.

Circa la ricerca sulla prevenzione contenuta nel testo, essa si basa anche sull’ esame dei fattori di rischio che appartengono alla popolazione violenta, al legame con la vittima, alla condizione sociale ed economica in cui avviene o sta per avvenire un femminicidio.

Di ciò si occupa nel sesto capitolo Prevention of femicide Anna Costanza Baldry e Maria Josè Magalhaes, sottolineando anche che esistono diverse forme di femminicidio come ad esempio quello razzista, quello omofobico, quello tra coniugi, il femicidio di massa attraverso la trasmissione del virus del Hiv, femicidi perpetrati da pratiche misogine come l’infibulazione etc.

Le autrici analizzano, poi, con 26 report che si rifanno a 26 nazioni europee, le consuetudini di ogni stato, le legislazioni sul femminicidio, la presenza o meno del termine e l’utilizzo nel contesto sociale e politico: una presa di coscienza delle diverse realtà su territorio europeo.

Ne viene fuori uno scenario composito: In Lituania il termine femicidio si potrebbe solo estrapolare da un breve articolo del codice penale che parla di vittima e omicida; nella Repubblica di Macedonia non vi è un termine associato al femminicidio, bisogna però dire che dopo la firma della Convenzione di Istanbul si stanno attuando degli adeguamenti  in materia legislativa a tutela della donna contro la violenza soprattutto per ciò che riguarda l’obbligo di monitorare i casi di violenza domestica; in Francia infine Il termine comune usato per riferirsi a questi omicidi nei rapporti ufficiali è “vittime di violenza coniugale”, e il rapporto nazionale annuale del Ministero dell’Interno sul numero di morti li definisce “morti violente nella coppia”…Questi sono alcuni esempi di come il fenomeno viene interpretato dalle istituzioni e dalla società nel quadro europeo.

Alla fine di questo lavoro di osservazione è necessario riassumere le debolezze e i punti di forza di ogni realtà per cercare sempre nuove strategie per prevenire il fenomeno.

Bisogna considerare un dato: nonostante decenni di invisibilità la ricerca sul femminicidio si è estesa in questi anni. L’obiettivo è quello di implementare sempre più gli osservatori già esistenti nelle diverse realtà internazionali e di permettere una condivisione dei dati che può contrastare la situazione di disconoscimento del fenomeno del femminicidio.

Mentre le vittime non possono essere più ascoltate, si può ancora prestare attenzione a chi ha subito un tentativo di femminicidio, analizzando l’impatto che questo reato ha su famiglia, figli, parenti e società.

Le ricerche sulla relazione tra questa forma di violenza e i cambiamenti nelle relazioni di genere, sono essenziali per pianificare una prevenzione del femicidio più efficace mirando sempre alla lotta per il riconoscimento di questo crimine come una violazione dei diritti umani.

Silvia Dei Baroni De Rose

Scarica il libro gratuitamente

http://www.oapen.org/viewer/web/viewer.html?file=http://www.oapen.org/document/1001748

Web side di COST

https://www.cost.eu/stories/collecting-research-data-to-counter-femicide-worldwide/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...