PISCHEDDA FRANCESCA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA

FACOLTA’ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE

Tesi di laurea in Lingua Francese

La violenza contro le donne e il sessismo implicito nel discorso giornalistico scritto 

Analisi di due micro-corpora in lingua italiana e francese

Relatrice: Prof.ssa VALERIA ZOTTI

Correlatrice: Dott.ssa SILVIA MODENA

di FRANCESCA PISCHEDDA

ANNO ACCADEMICO 2012-2013

Questo elaborato è il risultato di una ricerca condotta per analizzare se e in che modo il linguaggio giornalistico favorisca un immaginario simbolico discriminatorio e sessista nel caso in cui racconti il femminicidio. Lo studio, di natura comparativa, di due micro-corpora giornalistici in lingua italiana e francese, costituiti da articoli di cronaca pubblicati fra il 2011 e il 2013 in testate di qualità (La Repubblica, La Stampa, Il Corriere della Sera, Il Messaggero e Il Giornale per l’Italia, Aujourd’hui en France, Le Figaro, Le Monde, Libération, La Tribune, La Croix, Les Echos e L’Humanité per la Francia) ha permesso di effettuare un paragone tra le scelte lessicali e discorsive di quotidiani appartenenti a diversi paesi ma che trattano il medesimo argomento.

Il lavoro si articola in quattro capitoli.

Il primo capitolo è un approfondimento teorico sul femminicidio, sulla definizione di sessismo, e sul rapporto intrinseco che quest’ultimo intesse con la violenza di genere. Propone, inoltre, una panoramica approfondita sul riconoscimento giuridico internazionale del femminicidio, nonché una presentazione dei dati ufficiali sul fenomeno in Italia e in Francia.

Il secondo capitolo è dedicato alla stampa quotidiana scritta, alla presentazione dei due micro-corpora oggetto dell’analisi, e a una breve introduzione teorica sull’Analyse du Discours (AdD), disciplina che ha offerto gli strumenti necessari al lavoro empirico sui corpora.

Il terzo capitolo è interamente dedicato al micro-corpus di stampa italiana. Gli articoli di quotidiani che lo compongono sono incentrati sulla violenza carnale e sull’omicidio nei confronti di ragazze e donne “comuni” da parte di uomini “comuni”.

Il quarto capitolo illustra lo studio del micro-corpus di lingua francese, che ha come argomento principale il cosiddetto «Affaire DSK», formula che fa riferimento al caso giudiziario in cui Dominique Strauss-Kahn, economista francese nonché futuro candidato alle elezioni presidenziali francesi del 2012, accusato di tentata violenza sessuale da Nafissatou Diallo, una cameriera del Sofitel Hotel di Manhattan.

Il capitolo conclusivo traccia un quadro generale sui risultati. Dall’analisi dei due micro-corpora emergono, infatti, alcune caratteristiche comuni ai due paesi nella copertura mediatica della violenza di genere. Tutte le testate giornalistiche di riferimento optano per una struttura lessicale e discorsiva che giustifica implicitamente il carnefice e il suo gesto e colpevolizza la vittima, in uno schema imperniato sul concorso di colpe che stravolge la reale natura del crimine. Una duplice deresponsabilizzazione, a livello lessicale e discorsivo, attraverso cui il giornalista mantiene un basso grado di implicazione mediatica e veicola, attraverso le pagine dei quotidiani, una visione attenuata della violenza, una costruzione vittimizzante del colpevole e un’immagine colpevolizzante della donna che ha subito la violenza.

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