Il Coordinamento regionale dei centri antiviolenza e la Casa delle donne si esprimono sul femicidio di Silvia Caramazza


Nel comunicato stampa di venerdì 28 giugno, il Coordinamento regionale dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna e la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna hanno ribadito la necessità di considerare il femicidio “come un fenomeno strutturale della nostra società, che va arginato con politiche efficaci, misure di lungo periodo e un lavoro di prevenzione sul territorio”.

La notizia del ritrovamento del cadavere di Silvia Caramazza ha destato shock nella “Bologna bene”, a cui sia la donna sia l’accusato appartenevano. Le ricerche e i dati raccolti negli ultimi decenni lo dimostrano chiaramente: la violenza sulle donne è un fenomeno endemico, trasversale a ogni livello culturale, sociale ed economico.

Silvia è la 68esima donna uccisa dalla violenza maschile in Italia dall’inizio dell’anno.

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